Come parlare di donne di scienza nel 2022?

Purtroppo oggi non siamo così serene come quando ieri parlavamo di Marie Curie e il marito Pierre.

Oggi è la giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza, istituita su iniziativa delle Nazioni Unite nel 2015.

Abbiamo pensato che un bel modo per cerebrarla senza sminuirla potesse essere riflettere su come noi matefisiche abbiamo deciso di trattare le scienziate su questa pagina e nei nostri eventi, nell’augurio che possa aprire una conversazione sul tema.

Siamo profondamente convinte che la scienza, come qualsiasi disciplina, non abbia genere: le donne sono state solamente allontanate nei secoli dai luoghi che gli uomini ritenevano loro, com’è successo anche nel teatro, nella letteratura, nella musica.

Parlare di “donne di scienza” poi è sempre imbarazzante: mica capita di dire “gli uomini di scienza”. Le donne possono avere idee discordanti tra loro, non condividere teorie proposte da loro colleghe, o anche non essere d’accordo con la promozione di altre donne: ciò accade perchè sono persone, che svolgono un lavoro con professionalità, non perchè “donne”.

Sono riflessioni anche spontanee a seguito della recente lettura dei libri di Gabriella Greison sul tema delle donne nella scienza: chiariamoci, questo non vuole essere un attacco a libri come “Sei donne che hanno cambiato il mondo”, pubblicati nel 2017. Gabriella Greison insiste molto sull’umanità delle più grandi scienziate di sempre, approfondendo loro vita privata e le disavventure vissute nel corso della loro vita, e probabilmente questo era il modo migliore di trattare l’argomento nel 2017.

Ma noi pensiamo che nel 2022 sia ora di trattare le donne nella scienza non come animali in via di estinzione ma come dottorande, ricercatrici e docenti di qualità.

E questo si fa parlando delle loro ricerche, dei loro risultati, delle loro competenze.

Anche se richiede fatica.

Un’altra narrazione è possibile, e inizia proprio da noi divulgatorə.

Articoli simili

  • Maria Gaetana Agnesi #3

    Nell’anniversario della sua morte, vogliamo ricordare Maria Gaetana Agnesi con il suo principale contributo matematico: l’innovativo libro Instituzioni analitiche ad uso della gioventù italiana. Pubblicato a Milano nel 1748, considerato “la migliore introduzione ai lavori di Eulero” da A’Beket, il libro è scritto in italiano (ricordiamo che la lingua ufficiale per le pubblicazioni scientifiche era…

  • Storie di scienziate #2

    [Tempo di lettura: 1 minuto]Tra le donne che con ogni probabilità non avevano intenzione di fare la storia ci sono quelle che sono state nascoste dietro i successi dei loro familiari, amici, colleghi di lavoro, superiori e mariti.Lise Meitner: fisica austriaca, la prima a spiegare teoricamente la prima reazione di fissione nucleare.Nel 1945 Otto Hanh,…

  • Storie di scienziate #3

    Va purtroppo ricordato che molte donne della scienza, sicuramente eccezionali per essere state in grado di emergere in un sistema esclusivamente maschile, sono state comunque delle privilegiate: donne nate in una famiglia che potesse permettersi di pagare una formazione privata alle loro figlie, permettendo loro comunque di diplomarsi e provare a entrare nelle più autorevoli…

  • Witch of Agnesi

    Befane, streghe, versiere Cosa c’entra Maria Gaetana Agnesi con le streghe? Bisogna chiederlo a Colson, titolare della cattedra lucasiana di matematica all’Università di Cambridge, che si occupò della traduzione di alcuni testi della Agnesi in inglese. In un commento di Maria Gaetana Agnesi a Traite analytique des sections coniques du marquis de l’Hôpital, un manoscritto mai…

  • Maria Gaetana Agnesi #1

    Tra l3 matematic3 più eccellenti di tutti i tempi, prima donna autrice di un libro di matematica e prima a ottenere una cattedra universitaria di Matematica presso l’Università di Bologna, questa settimana sarà dedicata a Maria Gaetana Agnesi. Primogenita di ventuno figli, nasce a Milano il 16 maggio 1718 in una facoltosa famiglia, arricchitasi grazie…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *