Belvedere, M.C. Escher
Concludiamo la settimana del Bestiario Matematico con una delle bestie matematiche preferite da Silvia: il cubo impossibile nelle opere di Escher.
Uno dei dettagli che mi ha sempre affascinato delle stampe di Escher sono i personaggi confusi e che studiano la complessità della realtà che li circonda: l’opera Belvedere per questo è veramente eccezionale.
C’è chi sale incuriosito la prima rampa di scale, chi si concentra sulla composizione delle colonne, chi si inerpica lungo la scala che porta al piano di sopra e chi, beatamente, dal piano di sopra ammira il panorama dato dalla conoscenza.
Ma i soggetti che hanno sempre catturato la mia attenzione sono l’uomo scheletrico intrappolato nei sotterranei dell’edificio e un uomo interessato a capire la realtà del cubo impossibile. Davanti a lui un foglio, in due dimensioni, con segnalati i principali problemi di questo cubo.
L’uomo sulla destra, studioso molto metodico che ha con sè sia il cubo impossibile che il suo disegno in due dimensioni, rappresenta il matemago che vuole domare la bestia che si para davanti a lui: tutta l’opera Belvedere è infatti costruita sul cubo impossibile e l’approccio matematico, per sviscerare la sua complessità, ci consiglia di sederci e cercare di ragionare con carta e penna sui problemi, nella speranza di risolverli.
E l’uomo scheletrico sulla sinistra?
Sta guardando con curiosità i fogli del matemago?
Oppure è totalmente ingabbiato dalla complessità dell’opera?
Non riesce a capire o si rifiuta di capire?
Se il matemago lo prendesse per mano, e lo guidasse alla comprensione, lui vorrebbe seguirlo?
O l’ignoranza è una gabbia tutto sommato piacevole dove chiudersi?
Qual è la vostra lettura su questo uomo scheletrico?
A me piace vederlo come un monito che la complessità non può essere capita da tutti in autonomia, e che addirittura molti preferiscono negarla.
Questo per ricordarmi che il lavoro della divulgazione è una salita lunga e impervia, a volte molto più simile a un cubo impossibile che ad altri poligoni più regolari: ma sarò pronta a tendere la mano a chi voglia uscire dalla gabbia, anche solo per la durata della lettura di un post.