Le date “corrette”
Probabilmente vi sarete già accorti che nell’oroscopo matefisico che carichiamo sulle storie le date dei segni zodiacali sembrano sbagliati: eccoci qui a spiegare perchè.
Nel post precedente abbiamo già introdotto l’argomento dell’anno sidereo e dell’anno tropico, ma cerchiamo ora di capire nel dettaglio il funzionamento dell’astrologia tradizionale in contrapposizione alle vere costellazioni.
L’anno tropico usa come punti fissi il Sole, la Luna e gli altri pianeti, mentre l’anno sidereo è basato sulle stelle fisse: questo significa che per comodità lo zodiaco viene diviso in quattro in corrispondenza dei due equinozi e dei due solstizi, seguendo l’avanzare delle stagioni. Ogni settore viene poi diviso in tre ulteriori settori, producendo così dodici settori di uguale durata: l’Ariete, il Toro, i Gemelli, il Leone, la Vergine, la Bilancia, lo Scorpione, il Sagittario, il Capricorno, l’Acquario e i Pesci.
Ma questi segni zodiacali non hanno corrispondenza con le costellazioni nel cielo: infatti puntanto il Sole con un telescopio il giorno dell’equinozio di Primavera, tipicamente associato all’inizio dello zodiaco e quindi alla costellazione dell’Ariete, scopriremo che ci troviamo non nella costellazione dell’Ariete ma in quella dei Pesci.
Questo è causato dal moto di precessione degli equinozi: circa duemila anni fa invece c’era un’attuale corrispondenza nel cielo tra la maggior parte delle costellazioni e i segni dello zodiaco.