Storie di scienziate che con ogni probabilità non avevano intenzione di fare la storia, 3/3

Storie di scienziate che con ogni probabilità non avevano intenzione di fare la storia, 3/3

Va purtroppo ricordato che molte donne della scienza, sicuramente eccezionali per essere state in grado di emergere in un sistema esclusivamente maschile, sono state comunque delle privilegiate: donne nate in una famiglia che potesse permettersi di pagare una formazione privata alle loro figlie, permettendo loro comunque di diplomarsi e provare a entrare nelle più autorevoli accademie del tempo.

Tutto cambia perchè nulla cambi: la scienza era, e continua ad essere soprattutto nel campo della ricerca, territorio agevole solamente per chi si può permettere di continuare i propri studi senza pretendere che questi garantiscano uno stipendio elevato.
Lo sanno molto bene lə dottorandə e lə assegnistə di ricerca: ancora oggi non si può vivere di ricerca, nonostante gli investimenti già fatti per studiare.

Lo sapeva molto bene Maria Gaetana Agnesi, figlia di una famiglia milanese di arricchiti, cosa che le garantì un’ottima formazione, ma anzi: Maria Gaetana poteva essere per la famiglia Agnesi proprio il mezzo per accedere ai saloni nobiliari, considerando il suo ingegno fuori dall’ordinario.

Lo sapeva molto bene Lise Meitner, che potè iniziare gli studi universitari a Vienna solamente grazie al suo diploma acquisito da autodidatta, accompagnata da alcuni precettori pagati dalla sua famiglia.

Ma lo sapeva molto bene anche Marie Curie che contro questo sistema non meritocratico dovette combattere per tutta la vita: la sua famiglia perse infatti tutto per dei coinvolgimento in delle rivolte nazionali in Polonia. Alla luce di questo, possiamo forse comprendere meglio i racconti su di lei come donna burbera?

E lo sapeva bene anche Caroline Herschel, prima donna ad essere riconosciuta come membro onorario della Royal Astronomical Society insieme a Mary Somerville: la Herschel era destinata infatti a fare la governante di casa. Per assurdo fu proprio il tifo a cambiare la sua vita: i genitori infatti decisero di assicurarle una istruzione più approfondita, considerando che nessun uomo avrebbe mai voluto prenderla in sposa a causa delle sue malformazioni.

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